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17/03/2021

Santa Maria di Leuca cosa vedere

Nel 2000, celebrazione dell’Anno Santo, sono stati eseguiti importanti lavori di restauro ed i vecchi portoni d’ingresso sono stati sostituiti con portoni in bronzo, opera dello scultore Armando Marrocco.

Nel centro della marina di Leuca si trova la chiesa di Cristo Re, i lavori di costruzione iniziarono nel 1896 su progetto dell’ing a statua della Madonna, dopo essere stata trasferita dal Santuario alla Chiesa del Cristo Re il giorno prima nella manifestazione detta “l’intorciata”, viene portata in processione per tutto il paese alla presenza del Vescovo e delle autorità civili e militari, fino ad arrivare al porto,

Chiesa di Cristo Re a Santa Maria di Leuca

Da segnalare che nei pressi di Felloniche, ad appena qualche centinaio di metri, vi è un sito “Natura 2000” le cui indicazioni di gestione sono state prodotte nell’ambito del progetto denominato “Verifica della rete Natura 2000 in Italia e modelli di gestione”, di cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (Direzione per la Protezione della Natura)
Trattasi di un posidonieto in territorio di Castrignano del Capo il cui habitat naturale è di interesse comunitario, denominato Capo San Gregorio – Punta Ristola e posizionato esattamente a 39° 47’ 53” N – 18° 19’ 32” E, in pratica a soli 1,400 Km ad ovest di Torre Marchiello ad una profondità che varia da -10 a -20 mt ed ha una superficie di 271 ha ed una lunghezza di 3 Km.

È consuetudine ritenere che la punta Meliso, estremo lembo del tacco d’Italia, rappresenti il punto d’incontro tra le acque del Mar Adriatico e del Mar Ionio; in realtà tale
considerazione è errata, in quanto secondo tutte le carte nautiche e gli accordi internazionali tale punto d’incontro è rappresentato dal punto più ad est d’Italia, chiamato Punta Palascia, nei pressi di Otranto, localizzata in prossimità del 40° parallelo nord, quindi Leuca è interamente bagnata dal Mar Ionio.

Dall’ottobre 2006, il suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale
Una scalinata di 184 gradini collega la Basilica al sottostante porto facendo da cornice all’ Acquedotto Pugliese che, terminando a Leuca, sfocia in mare: la costruzione dell’opera iniziò nel 1906, poi, con l’inizio della prima guerra mondiale, i lavoro si fermarono e furono ripresi solo dopo la conclusione della guerra.

Quasi tutte le ville infatti, nel periodo della II guerra mondiale, furono utilizzate per l’accoglienza agli sfollati.
Alcune di queste, a causa dei danni subiti, furono ristrutturate in maniera radicale tanto da essere rovinate, altre sono andate in disuso, altre ancora conservano l’aspetto originario.

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